mercoledì 11 giugno 2008

Complimenti Montserrat Abelló

Tornata da Madrid ho letto su Vilaweb che era stato conferito per unanimità il Premi d'Honor de les Lletres Catalanes a Montserrat Abelló. Sarà la terza donna ad avere questo premio in... quarant'anni. Le altre scrittrici precedentemente premiate sono state Mercè Rodoreda e Teresa Pàmies. Tre donne e trentasette uomini. Sarà vero che la qualità letteraria è così distribuita dalle nostre parti?

Beh, questo è senza dubbio un riconoscimento più che meritato ad una traiettoria come poeta, come traduttrice, come donna di lettere. Lei ci scherza sempre sopra , facendo notare come altre donne avrebbero meritato i riconoscimenti che lei raccoglie anche perché ha vissuto più a lungo di altre come Maria-Mercè Marçal e le fortunatamente viventi Carme Riera o Maria Barbal.

Parlando dei festeggiamenti, più che meritati, indetti durante tutto l'anno, per Rodoreda, recentemente proprio Montserrat mi faceva notare come le scrittrici sembrano TUTTORA fare più fatica ad avere un riconoscimento nell'ambito letterario e sociale, e fanno più fatica a durare nella memoria collettiva... percui, ben vengano gli "Anni Rodoreda", anche se temo che non siano previsti per ora festeggiamenti simili a nessuna scrittrice. Rodoreda è una grandissima, non è solo l'autrice de La Plaça del Diamant, ma di altri romanzi, racconti, poesia e teatro, tra l'altro, pocchissimo rappresentato fino ad oggi. Tradotta ed aprezzata anche in Italia e non solo.

Ho già scritto su Rodoreda, un libricino e qualche articolo, e non intendo aggiungere altro, ... ma le mie alunne discole si ricordino che posso capitare un'altra volta, magari prima di quanto pensano, come loro insegnante!

Ecco ... Uomo avvisato, mezzo salvato.

(E la donna?)

e la nave va...

Firmati e timbrati statini e liste delle classi: Apte / No apte. Per la prima volta non c'è un'altra scelta. Finiti gli orali del Certificat Intermedi. Alunni emozionati, tanti progressi (non li sentivo dall'anno scorso avendone avuti, tanti di loro, in secondo), alcuni errori... La valutazione finale tarderà ancora perché bisogna contare per benino i punti delle prove "oggettive" e riconsiderare tra due insegnanti quelle che non vengono così considerate, ma "soggettive": espressione orale e scritta ...

Raccontavo nel mio precedente post che mi preparo a rivedere (sabato) i miei ex alunni in quel di Madrid. Siccome non erano ancora stati inventati i blog, con loro abbiamo dovuto fare altre cose, che ho avuto alcune occasioni di raccontare. Così ci rimangono delle testimonianze, con foto incluse, non pensate, a parte il ricordo, vivo malgrado gli anni trascorsi, ... già quattro!

Cioè, ragazzi, sto finendo il mio quarto anno a Esplugues, quattro anni dal ritorno a Barcellona!

Alcune mie amiche, perplesse per il fatto che io non sia ritornata manco una volta a Madrid dopo esserne venuta via credono che io ci abbia sofferto... No,... non più di quanto si possa soffrire nella vita di tutti giorni, cioè, ...no, ma chissà perché si ha bisogno a volte di un distacco fisico per poi ritornare fisicamente ai luoghi dove abbiamo vissuto.

Chissà... Mi succede anche con la Toscana. Ci andrò quest'estate? Passami la margherita, Montse!

domenica 8 giugno 2008

lo stacco

Siamo arrivati a quel momento dell'anno scolastico in cui di colpo gli alunni spariscono, ti trovi a dover consegnare valutazioni, iniziare esami, valutare ancora... il tutto in quindici giorni.

Gli alunni che ti eri trascinata e che ti avevano sopportata durante un anno ( o due), tutt'a un tratto, sembrano non esserci più. Quando li rincontrerai avranno già un'altra insegnante, che non sarai tu, ti guarderanno distanti (ora saranno cresciuti), ti saluteranno (o no) ... e tu dovrai accogliere altri sconosciuti come alunni.

Non è sempre semplice, lo stacco. Lo sento forte anche se so che non ho tempo da perdere, sono tante le cose che mi incalzano e sicuramente, penso, loro non si agiteranno per questo motivo, più di tanto...

Intanto il fine settimana prossimo vado a trovare il mio gruppo di ex alunni di Madrid. Non ci crederete, ma non ci ho messo più piede dal momento del trasloco, luglio 2005. Ah, in realtà ci vado, invitata a parlare di...

(cercatemi in fondo alla pagina)

Vi racconterò... forse.

martedì 20 maggio 2008

geordie

Eccovi il video della canzone di ieri!

Vi interessa?

Debat:
Informazione all'italiana - Lliure notícia en estat lliure. O gairebé....
Meet-up de Beppe Grillo de Barcelona - Debat

Amb David Perollo, Paolo Baggi, Alessandra Manetti, Giovanna Caponni, Vincent Partal (periodista i director de Vila web) , Salvador Alsius (Periodista i professor de la UPF)
Divendres 23 de maig a les 19.00 hores, a La Central del Raval (Elisabets, 6). Metro Catalunya.

Leggetevi se vi va quest'articolo (La Repubblica oggi) sulle dichiarazioni spagnole a proposito della recente politica italiana in fatto d' immigrazione. Buffo che il nostro "Carpaccio" secondo Polònia sia diventato "Corbachon" per l'Italia...

martedì 13 maggio 2008

sulla libertà d'espressione

Ecco quello che mi mancava quando ho fatto il commento sul commento ... sul post di Anna.
Sapete leggere in catalano? leggete allora!

sabato 10 maggio 2008

pioggia


Avrei dovuto indignarmi per come sono andate le elezioni, parlare sul governo che si è formato a continuazione, riflettere su cosa è successo alla sinistra, una certa sinistra almeno, che rinnega anche del suo nome, su cosa è successo a questo bel paese ed a questa brava gente... Dirvi che c'è stata Rossana Rossanda all'Istituto di Cultura questo mercoledì scorso (guardatevi il filmino su Vilaweb). Meno male che c'è già chi lo fa per me, e lo fa in modo certamente migliore di quanto ne sarei capace io... che non lo sono. Ah, seguite "El meu país d'Itàlia" (link a destra).

Avrei potuto parlarvi dei gruppi d'italiani che incontro sul treno (linea del Maresme), ora che il treno lo frequento di più. Incredibile, che relazione intima si stabilisce sui treni: senti le conversazioni, ti chiedi se sei tu marziana, o loro...

Ed invece vi parlo di pioggia, questa pioggia che continua a cadere tenace, inaspettata, un regalo di sicuro inmeritato, che forse ci salverà.

Nella foto la datura di fronte a casa: com'era quando siamo arrivati qua, in luglio del 2005, quando l'acqua c'era...