lunedì 8 marzo 2010

la neve!

Dietro il melograno, la neve che è caduta sconvolgendo la vita della città (strade, treni, scuole...) in solo un paio di orette... e cambiando il solito paesaggio per un altro sconosciuto e silenzioso, strano. Il mare (che non ho fotografato) era grigio e minaccioso e la sabbia ricoperta di bianco.

Che folata d'imprevisto!

Ed è l'otto marzo. Buona Festa delle donne!

sabato 13 febbraio 2010

febbraio 13



A volte l'anno può iniziare a febbraio. A volte uno non è sintonizzata sul tempo dei calendari. Vi è mai successo?

Ecco, potrei dire che oggi è il primo dell'anno 2010 per me. Mi spiace non ho potuto iniziare prima, ero troppo occupata altrove, o da nessuna parte. Ora sono tornata. Nessuno se n'è accorto: sembrava che ci fossi...

Carico una foto: è il fondo della fontana del chiostro piccolo di Santes Creus. Mi piace questo insieme di geometria, elementi vegetali, polvere, coccole dei cipressi, rametti, luce...

giovedì 24 dicembre 2009

Buon Natale

Qui vi carico una Sibil·la, Auguri!


venerdì 27 novembre 2009

la memoria dei vivi

Per un fortunato caso, cioè, grazie ad un'alunna della scuola che lavora in una casa editrice, ci sono arrivate delle novità in tre lingue, tra cui l'italiano, e così ho potuto leggere dei libri che non avrei mai trovato da me. Uno di questi, La memoria dei vivi, di una tale Rosella Milone, napoletana, appena quarantenne o quasi, che in tre racconti lunghi mi ha affascinato, e questo dalla prima pagina. Sono felicissima di averla letto e la aggiungo alle mie scrittrici "di famiglia", quelle che medicano e curano come non lo fa il medico -o la dottoressa- della mutua.

Ci vedo un modo di scrivere, che non è solo uno stile, ma uno sguardo sulla realtà, sulle cose che succedono o non succedono, diverso, ... Si fa in fretta a dire e non è facile da spiegare, ma queste scrittrici per me giovani guardano la realtà con occhi diversi, perché la vivono in modo diverso, perché la realtà è profondamente cambiata, e loro ne danno testimonianza forse di più rispetto ai loro colleghi maschi. Penso alla Parrella e penso alla nostra Moure, tra cui a livello inconscio stabilisco un legame. Diverso da some la guardavano le scrittrici della nostra o della generazione anteriore, le nostre mamme o le nostre nonne. Difficile da spiegare in un post ma io lo percepisco così e saprei spiegarlo se proprio dovesse farlo. Mi sono davvero goduta la lettura insomma.

lunedì 16 novembre 2009

tutta la vita davanti


Ho visto ieri Tutta la vita davanti.

Nessuno che me ne avesse detto una parola, perché? Avevo sentito parlare d'Il divo, Gomorra, cose del genere, che vedo per disciplina professionale e quasi sempre senza piacere. Invece ho amato questo film: concreto, critico, ironico, bello, radicale, simpatico, non gonfiato... Ve lo consiglio. Non pretende spiegare "gli ultimi vent'anni della storia d'Italia" come tanti di cui sento dire una cosa del genere... ed invece riesce a farlo!

domenica 18 ottobre 2009

il bosco in autunno


[foto mia, sul Montseny, 11.10.09]


Venerdì tornando da scuola ascoltavo in macchina un programma di radio dal titolo Il potere del bosco in autunno. Si tratta di CatRadio, che dalle 21 alle 21 e 30 o più in là, fanno un mix di psicologhi, guru, ascoltatori vari, in cui riflettono ad alta voce su questioni varie di vita interna.


Dagli interventi venerdì si capiva che tutti erano d'accordo sulla vitalità energetica che offre il bosco, funghi a parte, in questa stagione, ed allo stesso tempo sulla difficoltà di adeguarsi anche dal punto di vista fisico ai cambiamenti di temperatura, di luce, -ed io aggiungo, di ritmo fisico- rispetto alla stagione precedente, l'estate, in cui tutto sembra più facile e noi carichi di energia e di forze...

Oggi, domenica, sono stata ad una festa tra il compleanno e la inaugurazione di appartamento da dei vecchi amici. La giornata è stata soleggiata, mite; il terrazzo della casa degli amici straripante di fiori e piante verdi, cibo in abbondanza e gli ospiti numerosi. Alcuni di noi non ci vedevamo da tre o quattro anni. In qualche caso abbiamo fatto fatica a riconoscerci...

Dopo un po' abbiamo tirato fuori giacchine leggere, foulard e maglioncini: il sole declinava intanto che noi ci raccontavamo i cambiamenti sul lavoro, gli incidenti con la salute ed altri imprevisti non sempre gradevoli, i figli, i progetti...

Siamo anadati via col dolce-amaro in bocca: il potere del bosco in autunno? il potere dell'autunno in noi? e con la voglia di non lasciare passare così tanto tempo prima di rivederci...

mercoledì 30 settembre 2009

primo giorno di scuola


Tutti gli anni c'è un primo giorno di scuola. Per molto tempo la notte prima ho sognato
:


a) che mi addormentavo e non sentivo la sveglia,
b) che gli studenti, stanchi di aspettarmi, se ne andavano via
c) che perdevo tutte le mie carte, libri, materiale preparato per la prima lezione, e rimanevo davanti a la classe con le mani in tasca ... e torniamo all'opzione b)
d) che sbagliavo ora, aula,
e) che qualcosa mi impediva di arrivare a scuola,
f) che arrivata questa volta sì, mi comunicavano che la mia era una classe di geografia, o matematica, o fisica, tutte materie per le quali non mi ero preparata...

Ora va meglio, grazie, ma cosa sarebbe un inizio di corso senza quell'emozione del primo giorno, quando pensi che non ce la farai che non sei capace di quasi niente, che non sei in grado, che vorresti sparire, che per carità qualcuno mi risparmi di dover entrare in quest'aula benedetta...

Le altre 138 ore andrà meglio, almeno speriamo!

Tutta una vita a fare l'insegnante per vedersi così ridotta! Meno male che gli alunni non ne hanno la minima idea... E continueremo a tacere davanti a loro.