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giovedì 26 marzo 2009



[foto da Internet]

Il lavoro crea assuefazione, lo sapevamo, no?


Io per esempio, oggi sono distrutta solo perché ieri ho saltato le lezioni e sono andata (insieme agli alunni, questo sì) alle Jornades Culturals dell'EOI Drassanes. Oggi mi sento come se fossi andata sotto ... dai, non esageriamo, una bicicletta! Mi sono svegliata con delle fitte spaventose, un mal di testa che solo l'altra mia droga, il caffè, è riuscito a fare svanire...

E sì che mi sono sorbita un laboratorio di Tiramisù, che abbiamo scoperto non è stato creato pensando alle nostre (in quanto donne) leggittime necessità di essere confortate e tirate su, ma pensando agli uomini maschili, guardate che bella novità, e ce la ripetono anche, come se fosse l'ultima scoperta del secolo. Beh, abbiamo fatto un bellissimo dessert che oggi ci papperemo alle sette di sera. Siete tutti avvisati e ... donna avvisata, mezzo salvata.

La seconda attività è stata quella di una conferenza su Permacoltura, o Permacultura, come continuava a sostenere il nostro Antonio Scotti. Peccato che non c'eravate tutti perché avreste contribuito a movimentare il discorso forse un po' astratto del nostro ospite.

Mi siete mancati. Prossima volta che mi dite di sì (Sì, nel senso, "vacci tu, se ti fa piacere, che noi ce ne restiamo a casa belli tranquilli") alla proposta di sostituire la lezione per una qualsiasi altra attività non vi credo. Farò bene?

mercoledì 18 marzo 2009

Jornades culturals all'EOI Drassanes

Attenzione alle Jornades Culturals che organizza la scuola di Drassanes.
Eventi interessantissimi in tante lingue!


Ci andiamo insieme?

martedì 11 marzo 2008

santa fina

Fatemi gli auguri perché ieri 12 marzo (dica quel che voglia la data di blogspot) era santa Fina, la santa prottetrice di san Gimignano, in provincia di Siena.

È vero che quando sono nata mi hanno voluto chiamare come mia madre, Pepita, anche se voi sapete che sulla carta d'identità non ci poteva stare altro che "Josefa". Intervenne mia zia Sofia, che disse che Pepita non andava bene per una bambina così piccina (e bruttina: sembravo l'omino del Netol). Perché non mi chiamavano Finita? E Finita fu, fin quando non fui così cresciuta che il nome mi era diventato un po'... imbarazzante.

La prima volta però che ho girato la Toscana ed ho scoperto l'ospedale di santa Fina, la farmacia di santa Fina, la leggenda di santa Fina, che ho visto i dipinti di santa Fina, ... non ci sono stata tanto a pensare ed ho deciso cambiare santa: san Giuseppe sarebbe stato il mio ex. Tanto, ne ha già di fedeli a cui pensare! Invece la giovenetta sangimignanese... a chi pensa se i suoi compaesani non danno il suo nome alle bambine che nascono? Ed è così bella la sus storia e la leggenda che tutti i 12 marzo, anche se la stagione invernale è stata rigida e dura, nascono le violette sulle mura della città, a significare la sua morte e rinascita come tutti gli anni, e l'arrivo della primavera!

Solo per questo e per le sue violette, che violette proprio non sono, ma le violette di santa Fina, ho cambiato santa.

Ho ricevuto un bellissimo regalo per il mio onomastico. Il primo per la mia santa!

Anche se con un giorno di ritardo, potete farmi gli auguri!

venerdì 7 marzo 2008

8 marzo

[foto da Internet]

Auguri alle donne che sentano come propria questa festa dell'otto marzo!

(Linko la pagina di un blog. Leggete e giudicate voi quello che vi si dice: siete grandi e vaccinate -e vaccinati-, come si suol dire).


Auguri a quelle che sanno che ce n'è ancora, di strada da fare...


mercoledì 23 gennaio 2008

se gli uomini partorissero...

[foto da Internet]

... l'aborto sarebbe un sacramento.

Mi sono ricordata di questo vecchio slogan anni ottanta leggendo della manifestazione di oggi per il diritto delle donne ad abortire.

Lo cerco su Internet e ne trobo delle varianti: "se gli uomini restassero incinti", "se gli uomini potessero concepire", "se il Papa potesse avere figli"... Quale era la giusta? Forse quella che potete trovare in questo blog

Erano gli anni ottanta, vi dico, ed io c'ero, in piazza per le manifestazioni che in quel momento si incentravano sul diritto agli anticoncezionali ed all'aborto. Che povertà, c'è stato poi detto e ci siamo anche dette, con tutto il lavoro che ci aspettava e che c'è ancora da fare in materia di femminismo. Mi ricordo che una delle volte, era domenica, tornata alla casa di famiglia a pranzo, mia madre mi raccontò di essere inceppata in una dimostrazione. Era sulla Rambla, lei usava di passeggiare con mio padre in centro : "C'erano tante donne che gridavano che volevano abortire", mi disse sconvolta.

Rimasi alibbita e non fui capace di dirle che c'ero anch'io ma che non avevo nessuna voglia, intenzione, idea di fare quello che si stava richiamando, anzi, che mai e poi mai avrei voluto passare una simile esperienza e che così la pensavano tutte le altre donne che dimostravano accanto a me... Sicuramente persi un'occasione di farle capire un pocchettino qualcosa che io avevo capito e che mi stava a cuore, il senso della lotta per i diritti.

In casa, nel mio studio, ho tuttora un manifesto di quegli anni; ci si vede la scritta: "Non si mendica un giusto diritto, si lotta per ottennerlo". È diventato con gli anni un lemma per me. Lo vedo ora che scrivo, ora che so che i diritti non sono tutto, che c'è ben altro per cui lottare. Ma oggi ci rimettono in questione anche quelli. Appunto la mail della Libreria Pròleg dice: "Non ci saremmo mai aspettate di dovervi mandare, nel 2008, questo messaggio ..."

Con tutte le altre cose che avremmo da fare...
Buona giornata a tutti; mi metto al lavoro!

martedì 20 novembre 2007

A proposito di principi azzurri e di principesse...

Dimecres, 21 de novembre a les 19 hores

Presentació del llibre: Ni príncipes ni perdices,
de diverses autores

Presentació a càrrec de: Fina Birulés, Mercè Otero, Una representant de Tamaia,
Tres de les autores


Organitza: Tamaia. Dones contra la violència, Centre de Cultura de Dones Francesca Bonnemaison, amb la col.laboració d'Icaria Editorial i LLibreria Pròleg

LLoc: Centre de Cultura de Dones Francesca Bonnemaison

Beh, se non vi vedo a lezione, saprò subito dove siete!