lunedì 5 novembre 2007

novità di novembre

foto, come (quasi) sempre, da Internet

Ragazzi, ci sono delle novità!

Da una parte, guardate che qualcosa si muove anche dentro il gruppo de secondo dalle cinque alle sette... e qualcuno si è azzardato ad aprire blog!


Guardate i nuovi link, apriteli, scriveteci commenti (Sì, grazie! tutti i blogghisti ne siamo ghiotti).

Dall'altra, vedrete che c'è qualcosa di nuovo sotto i link "da non perdere". Sorpresa! Aprite "quelli di secondo".

Vi andrebbe di parteciparvi???


venerdì 2 novembre 2007

la celebrazione dell'autunno


In questi giorni festeggiamo l'autunno e ricordiamo i morti con i dolci fatti di pasta di mandorle, eterni, a simboleggiare la vita che dopo la morte gli si aprirebbe.

Sto leggendo, ormai da mesi, L'arte della gioia, di Goliarda Sapienza, un libro che ha avuto recentemente un notevole impatto editoriale anche da noi, essendo stato tradotto al catalano ed allo spagnolo. Saga familiare centrata nella vita di una bambina nella Sicilia del primo Novecento, contiene secondo me tante cose preziose. Oggi ne parlo perché evoca, appunto, le tradizioni legate ai morti, che in Sicilia portavano i doni ai bambini il due novembre. Non per l'Epifania, la Befana del nord, ma in questo periodo dell'anno, per significare che c'era questa continuità necessaria tra la morte e la vita, tra l'ombra e la luce, l'autunno e la primavera.

Di Goliarda Sapienza (che nome, non sembra vero!) mi è piaciuta la Lettera aperta. Molto, forse di più di questo suo Arte della gioia, tradotto in francese come "La joie de vivre". M'è piaciuta la foto della copertina, che riporta la stessa autrice da giovane, ed è per quello che l'ho scaricata da Internet, invece di quella dell'edizione italiana.

venerdì 26 ottobre 2007

arriva la tassa sui blog?

Blogghisti in allarme per la nuova legge in Italia sull'editoria, che sembra potrebbe coinvolgere anche le attività informative o divulgative virtuali. incominiciate a leggere voi, che io ho ... la lezione di oggi pomeriggio sul fuoco!



http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/testo-editoria/testo-editoria/testo-editoria.html

martedì 23 ottobre 2007

da piccola

Trovata la foto! Ho avuto senz'altro invidia di Émilie...

Questa ero io, festeggiando il mio primo compleanno (in luglio). Sul terrazzo della casa dei miei, nel quartiere della Barceloneta, per essere precisa. In quel periodo, mi hanno raccontato che io stavo da mia nonna, perché mia mamma era ricoverata in una casa di recupero per una certa malattia, secondo io ho ricostruito, da stanchezza e tristezza (era appena morto suo padre, lei era molto magra e fragile, io da piccola dovevo darle molto da fare...).

Bisogna dire che mia nonna abitava, con mio zio, sua nuora e mio cuginetto, sopra il nostro appartamento, solo un piano in più. Così io ero fuori casa ma molto vicino a mio padre, che abitava di sotto. Mi raccontano che io non mangiavo bene, mi piacevano invece tanto i dolci. Se notate, la torta ai miei piedi è una torta comprata, da pasticciere! Tutto un avvenimento! Una volta a casa mia non si usava comperare quello che si poteva fare in casa...

Mi piaceva giocare con i miei cugini (non avevo fratelli), disegnare, andare al mare. Neanche noi non andavamo mai in vacanza. Essendo così vicini alla spiaggia il mare era il nostro spazio principale fuori le mura dell'appartamento: ci andavamo anche due volte al giorno. Quando sono andata a scuola il cortile dove fare la ricreazione comprendeva un bel pezzo di sabbia. Più di una bambina, perché allora le bambine ed i bambini stavano in classe separate, era tornata a casa con le calze e le scarpe bagnate fradice e i genitori protestavano (si capisce anche!). Fin quando hanno deciso di mettere le sbarre al cortile, e così giocavamo sul cemento (quante volte, le ginocchia sbucciate!).

Comunque qui mancava ancora molto per la scuola...

lunedì 22 ottobre 2007

letture

Un'amica di Milano ci ha portato questo agosto un romanzo giallo di un'autrice per me sconosciuta: Fiorella Cagnoni. Ci ha detto che lei la conosceva, che ci poteva piacere, che era carino...

Mi è piaciuto, infatti, ed attraverso un web che spedisce libri anche all'estero, ho chiesto altri due romanzi della Cagnoni. Sto leggendo il secondo. Non sarà la migliore scrittrice del mondo, ma per me è il libro che ho più voglia di leggere prima di dormire.

Mi diverte la freschezza con cui presenta il mondo femminile di Alice, la detective protagonista, piena di donne a cui telefonare per chiarire le sue intuizioni da investigatrice dilettante che ne capisce di più dei professionisti, naturalmente.

Mi piace l'affermatività dei suoi giudizi, il senso dell'umorismo, come cerca un senso nei minimi gesti quotidiani degli altri personaggi, ... Il finale del primo romanzo che ho letto mi ha lasciato un po'... perplessa. Vi racconterò cosa succede con questo.

domenica 21 ottobre 2007

le dita di due mani


Ho appena linkato l'indirizzo del blog che fa dieci della classe di secondo!

Siamo già in dieci!

Ora sì che si puo dire che si possono contare con le dita di
due mani... Beh, complimenti a tutti ed auguroni.

sabato 20 ottobre 2007

da bambina

Avevo pensato di farvi vedere com'ero io da bambina, ma alla fine ho preferito farvi conoscere mia figlia più grande ... che oggi ha ventidue anni e si è già laureata. Qui la vedete. Era, ed è ... bellissima, naturalmente, e molto decisa in tutto. Nella foto postata aveva sugli otto mesi -portava ancora il succhiotto appeso al collo, vedete?- e stava protestando per il recentissimo acquisto di un box che sua madre credeva la potesse tenere al sicuro per quei ... minuti che mi avrebbero permesso di cucinare, fare i piatti, tutte queste cose che diventano impossibili con una bambina piccola come lei. Non camminava ancora.

Beh, in questo box ci è stata giusto per farle le foto. Poi l'ho venduto ad una mica amica con un figlio più bravo della mia! Lei, Àlia, urlava, piangeva e rischiava di farsi male nel cercare di scappare da quella che considerava, non a torto, una gabbietta. La toglievo dal box ed era felice e si rimetteva a quatro zampe e cercava di farmi giocare con lei tutto il tempo che io stavo in casa.

Io in quegli anni lavoravo all'EOI, a Drassanes. Lei mi aiutava a correggere i compiti degli alunni, ... disegnandoci sopra dei paperi (secondo lei erano paperi quegli scarabocchi colorati che distribuiva dapertutto con le sue cere e matite colorate) cuaaac ... Sì, era un bel personaggio!