venerdì 20 giugno 2008

Elsa Morante e gli alibi

Tra il mucchietto di libri che durante l'anno non posso leggere, ho recuperato un piccolo volume di poesie, Alibi, di Elsa Morante. Continuo a muovermi in treno e così mi posso permettere il lusso di leggiucchiare qualcosa di non riguardante in modo diretto il lavoro che faccio.
Non avevo mai letto poesia della Morante, ma invece sono rimasta affascinata da La storia. Dopo ho letto L'isola d'Arturo, un libro di saggi Pro e contro la bomba atomica, e finalmente Aracoeli, che sarebbe poi l'ultimo dei romanzi pubblicati.
Comunque era della prefazione di Cesare Garboli di cui volevo parlare. Garboli, critico affermatissimo nel genere biografico, fa delle ipotesi sul titolo: di quali "alibi" si tratterebbe? E conclude lasciandoci con l'impressione che la Morante avesse un solo argomento da rimuovere e sotituire con la letteratura: la sua maternità non vissuta nella vita reale.
Ora, c'è da dire che la prima volta che ho assistito ad un incontro sull'opera morantiana, mi ha sorpreso l'assenza di accenni all'argomento della maternità, della femminilità vissuta in un certo modo doloroso, del ragazzo -sempre maschio- eroe di tutti i romanzi...
Ho notato quest'assenza, ma da qui a farne la chiave d'interpretazione di un libro di poesia tra cui i soggetti sono gatti amori ed altro, ci scorre molta acqua, secondo me.
Ci pensavo oggi mentre salivo i duecento scalini che portano all'EOI dell'Hospitalet, ... proprio oggi, che si sta tenendo, ho scoperto davanti al computer, quest' Incontro Elsa Morante ad Almería. Proprio oggi!
Ho una qualche telepatia con Elsa?!

Intanto, al Palau della Generalitat si terrà stasera un Omaggio a Maria-Mercè Marçal, a dieci anni dalla morte.

... Ed io in commissione d'esame per il concorso! Governo ladro, come si suol dire...

[foto da Internet]

3 commenti:

Anna ha detto...

Ma, che cosa fai tanti giorni nell’EOI dell’Hospitalet?

ina ha detto...

E a Drassanes e ultimamente all'IES Montserrat: tribunal d'opos. Mi mancava qualcosa di ... movimentato.

Gli amici di Georges (Brassens) ha detto...

Anna: So che è un po' strano ma pensa che ci sono delle persona che amano il lavoro... eh eh eh