venerdì 12 ottobre 2007

ninfee


Quando scrivere e cosa scrivere ora che abbiamo un blog?

Questo è -anche per me, ve lo assicuro- il problema!
Beh, per prima cosa devo congratularmi con voi per i vostri blog. Sono uno più bello dell'altro, ognuno diverso dagli altri... in tutto! E sono impaziente di vedere come saranno quelli di cui non ho ancora l'indirizzo e così non ho potuto ancora linkare.


E siccome oggi mi manca l'ispirazione... vi regalo una foto scattata un anno fa, all'inizio dell'autunno, con la mia collega Francesca -la conoscete?- nei boschetti non lontano da dove io abito con la mia famiglia. Il posto si chiama can Gurguí, nel confine tra il Maresme ed il Vallès. Mi piace molto questa vasca con le ninfee. Ognitanto sento il bisogno di andare a vedere come stanno, dopo una pioggia come quelle di questi giorni, o al momento della fioritura...

Tutto qui per oggi. Buon ponte della madonna sul piedistallo (o no?)!

Però... son riuscita ad usare il siccome, eh eh.


mercoledì 3 ottobre 2007

boh?

A cosa serve un blog?
La risposta potrebbe essere: ... boooh?!
Mi spiego.
Vi sto proponendo, cari miei alunni, di aprire un vostro blog personale. Mi sono finalmente decisa ad uscire allo scoperto -perchè finora pochissime persone sono state invitate a dare un'occhiata alla mia pagina- e di presentarvi la possibilità di aggiungere ai compiti, prove e attività varie riguardanti la lingua che state inmparando, la creazione di un blog.

E voi mi chiederete: perché mai? per fare? a cosa ci serve un blog? siamo preparati per scrivere in italiano come lo fanno i madrelingua sulla rete?

Risposta: ... mah!?

Sinceramente, non lo so neanch'io, non lo so nemmeno rispetto a me, che il blog me lo trascino da un po' di mesi -come vedete, non troppa costanza e dedicazione- e che sono l'insegnante.

Secondo me, l'insegnante non è tenuta né a sapere tutto ne a fornire tutte le risposte. Posso dirvi che mi diverte, mi risulta una sfida che voglio accettare, mi aiuta ad imparare (ehi, non è che nessuno finisca mai, di imparare!), mi sembra un bel modo di entrare in relazione con voi e con altre persone che mi leggano...

Potrebbe bastare?

Che si può dire o fare in un blog? Uuuh, taaante cose! Ci si può presentare, raccontare, parlare dei propri interessi, appendere delle foto che volete far vedere agli altri, o dei video, segnalare dei link interessanti alla classe, od altre pagine di blogghisti come noi...; potrebbe essere anche un bel modo per presentari gli scritti che puntualmente ogni quindici giorni la vostra insegnante vi chiederà di consegnare... E poi è un modo di leggere leggere leggere, conoscere un pocchino di più i compagni che ci vivono accanto (in classe, nei corridoi della scuola), scoprire delle facce inaspettate che tutti abbiamo un po' più nascoste.

Ed è un modo REALE per imparare, cioè, usereste la lingua in un modo vero, come se voi foste italiani. Già sapete che scrivendo, ... si impara a scrivere (E c'è chi dice che si impara anche a pensare).

Potrebbe bastare?

E poi, CI SI DIVERTE!

Farete errori? Ceeeerto, ma così avrà un senso correggerli...

Vi pesa la responsabilità di tenere una pagina in movimento? Allora, mettetevi d'accordo con la vostra amica del cuore o con l'amico.

Vi vergognate, oppure, vi tenta la possibilità di crearvi un'identità diversa? Allora non diteci chi siete nella vita di tutti i giorni. Noi cercheremo, quello sì, di scoprirvi!

Se non siete d'accordo, non fatelo.

Se vi incuriosisce la cosa, invece,... PROVATECI!

Pronti? VIAAA!

Volevo, ehmmm, volevo appendere un video per invogliarvi al lavoro e... non ci sono riuscita! Anch'io, devo impare, vedete? Questo è il link, se ci volete andare:

http://www.youtube.com/watch?v=bwZwms2lNPo

Buon lavoro!

lunedì 1 ottobre 2007

duemilasette duemilaotto


Rieccomi! La vacanza è stata lunga. Il ritmo di vita di noi insegnanti è davvero strano. Per me l'inizio dell'anno coincide con l'inizio delle lezioni, mica il 1º gennaio...

Cos'ho fatto quest'estate? Dopo essere stata in Italia (in Oltrepò con la suocera, con una breve puntatina a Torino; in Liguria con il suocero e a Borgio Verezzi con dei cari amici; in Camargue all'andata ed al ritorno),mi sono concessa una breve scappata in montagna con un'amica del cuore, l'unico momento dell'estate che posso documentare con foto.

È evidente che sono troppo pigra per fare le fotografie anche se poi ne sento la mancanza ...

Cos'ho fatto in vacanza? Ho... letto, scritto (sì, ho anche lavorato, per fortuna), cucinato, fatto lunghe passeggiate, chiacchierato con amici vecchi ed appena conosciuti; sono andata in giro a fare compere e ho cercato regalini per amiche e figli; ho visto il Museo degli Egizi di Torino; sono andata in spiaggia più che ho potuto; ho imparato a fare la farinata e a distinguere la santoreggia del timo; ho fatto la marmellata di susine selvatiche; ho cercato -a luglio- di vedere qualche spettacolo: cinema, teatro, musica, danza, dei tanti che a luglio si possono vedere a Barcellona.

Ed ora?, alunni nuovi, facce nuove (ed alcune già conosciute). Le vecchie infondono tranquillità e fiducia, le nuove curiosità, voglia di fare e di conoscere...

Buon inizio a tutti allora!

lunedì 9 luglio 2007

vacanza

Ho deciso di andare in vacanza, cioè, di surgelare il blog fino all'inizio del prossimo anno scolastico. Un blog che si propone come didattico non ha molto senso come monologo, così com'è per adesso. Così chiudo e tornerò, sicuramente tornerò. Con l'idea di imparare a prendermi le vacanze che, con la paura di banalizzare, cito da Luisa Muraro, Il dio delle donne:

In vacanze da che cosa? Dai compiti, dai doveri, dal dovere, dai voti e dai giudizi, dai temi e dai problemi, dai cancelli e dagli orari, naturalmente. Ma anche dalle verità imparate a memoria, dalle parole finte, dalle risposte giuste, dalla continua buona volontà, dalle bugie fatali, dai sensi di colpa, dai premi che sono peggiori dai castighi quando sono tanto sotto le aspettative che suscitano. In vacanza dalla fatica di stare a questo mondo che continua a fare promesse che non mantiene e si fa dare in cambio le cose migliori che una ha: l'intelligenza dell'infanzia, la voglia di giocare, la capacità di meravigliarsi, l'amore a prima vista, la luce nello sguardo.

Beh, vediamo cosa riesco a fare.

giovedì 28 giugno 2007

una lettura

Appena ricevuto l'invito a leggere un articolo interessante su una pagina che vi consiglio:

Eccolo: http://www.comunicant.info/spip.php?article192


mercoledì 27 giugno 2007

la casalinga cinquantenne

(foto da Internet: http://www.cuocaadomicilio.com/chisono.htm)


Gli insegnanti di adulti avranno già capito di che cosa sto per parlare quando mi riferisco alla signora quarantenne (o cinquanta-) che frequenta i corsi di lingue. O di macramè, ... inizia il luogo comune, restauro di mobili o scrittura autobiografica. Beh, questo è vero, ... e allora? Perché dovrebbe "valere di più" (da quale punto di vista?) un corso di lingue di un corso di ikebana?


Accettiamo che nei nostri corsi ci sono più donne che uomini. Non è vero che loro, gli uomini, stianno "lavorando". Lavorano anche le donne, ed invece trovano il tempo e la voglia di incontrare altre persone, di esporsi a sbagliare, di mettersi in gioco, di imporsi dei compiti, di stabilire nuovi rapporti... perché tutto ciò trovano nelle aule, oltre alla lingua. Quarantenni, trentenni, ventenni che siano.

Non è vero che abbiano più problemi di apprendimento dei maschi della loro età, e neanche delle donne più giovani. Possono essere invece più partecipative en classe, sono più motivate e più emotivamente coinvolte. Chi ha degli adolescenti cupi nell'ultima fila, stanchi morti dopo tutta una giornata scolastica, sa di che cosa sto parlando... Ma i luoghi comuni continuano a funzionare.

Ed io li contesto. Anche perché sono una meravigliosa, naturalmente, cinquantenne anch'io!

martedì 12 giugno 2007

un regalo

Non sempre gli allegati ai messaggi elettronici sono un regalo. Barzellette in forma di PPS, catene di sant Antonio che sei obbligata a non rompere se non vuoi procurarti una disgrazia, foto truccate, che a volte ti arrivano duplicate o pluriplicate...

Lo è questa volta il link che mi arriva da un'alunna ad una settimana dalla fine delle lezioni:

http://video.stumbleupon.com/#p=nozbnjd7oa

Dateci un'occhiata. Devo dire che all'inizio ho trovato un po' mostruose, queste faccie che cambiano fino a diventare ... altre, ma poi sono entrata nel gioco affascinante degli sguardi ed i sorrisi di queste donne che ci guardano dalle loro cornici ... ora in movimento.