mercoledì 27 febbraio 2008

paesaggio

[foto da un magnifico blog di foto su Internet]

Stamane alle otto, quando porto i ragazzi a scuola, c'era una nebbia fitta fitta qui al Maresme. Sembra di essere nella
pianura padana alle sei di sera, come canta Paolo Conte.

CatRadio parla, come assolutamente sempre in questi giorni, di elezioni ed eleggibili. E dello sciopero, inedito, dei lavoratori della radio per il discorso dei tempi assegnati alle diverse formazioni politiche in rapporto al potere che già hanno. Su Catalunya musica qualcuno tormentava un pianoforte ... a quest'ora? Cambio emittente.

I candidati parlano male l'un dell'altro e valutano chi dei due ha fatto più brutta figura nell'incontro o scontro di lunedì. Credo che non voterò "utile". Non mi sento di collaborare e non mi rassegno a questo bipartidismo gallopante modello americano. Voterò più a sinistra che posso, perché bisogna sempre ricordare alla formazione meno bieca che esistono alternative e cittadini che possono imaginare, desiderare e portare avanti un'altro tipo di politica e ci sono tanti cittadini che lo stanno portando avanti in tanti modi diversi. NON TUTTI I POLITICI SONO UGUALI (questo è un discorso che mi disturba sempre di più, forse perché vedo i motivi che ha la gente di buona volontà per arrivarci)

Non so se ho intenzione di portare molto avanti questo discorso, ma meno di così...

Dopo,... per quest'ordine, anzi, DISORDINE: la posta ellettronica, cose molto urgenti e cose meno urgenti; qualche documento word da finire e stampare; un allegato da riinviare; il pesce e le patate che bisogna mettere i forno; una ricevuta che non sono capace di caricare e così non riscuoterò mai; auguri da fare (non dimentichiamoci) a Sara che compie vent'anni il ventotto. Meno male che non è nata il 29, perché avrebbe festeggiato un giorno ogni quattro aspettando il bisestile... no?; ed ancora...



Il postino, sempre gentile, con un pacco che arriva dalla Germania ed un libro dalla Rambla; la nonna che chiama per avvisare che ha mandato dei moduli da compilare per la dichiarazione dei reditti (tutte le primavere ci costa una specie di malattia in famiglia); le registrazioni delle ultime canzoni del coro... peccato che non so caricare un archivio di musica!...

e NOTIZIE NOTIZIE NOTIZIE (alcune vecchie, che io scopro solo ora) sparse qua e là su Internet e che cerco di leggere;

Poi: Ho ritrovato Caro Michele! Il film... Disperso in questa casa piena di tutto.

Tutto sommato... Una tranquilla mattinata di mercoledì.

4 commenti:

Anna ha detto...

Uf, meno male che io lavoro e sono qui, tranquilla tranquilla…
Riguardo all’elezione, quello di meglio è non ascoltare niente, non saranno eguali ma sono tutti tantissimo annoianti.
Quelli della nostra generazione, votiamo sempre, sempre , sempre, alcuna cosa rimane del maggio 68, ma è lo stesso votare PSOE, che ICV, che ERC, che CIU..., alla fine tutti si uniscono per un po’ di potere. Ma se tu sei felice pensando che non fai voto utile...( guarda, ci sono solo tre)

ratatouille ha detto...

in un certo senso non esistono voti utili,
sono tutti inutili perchè nella massa dei milioni il nostro piccolo voto non vale una mazza,
però sono anche utili
perchè come faceva paperon dè paperoni centesimo dopo centesimo si costruiscono i fantastiliardi...
e se tutti i voti sono utili però cosa vuol dire davvero?
in questa situazione,
da elettore di sinistra,
con berlusconi e la sua banda bassotti (magari fosse davvero la banda bassotti, sono semmai dei lanzichenecchi) il mio voto a bertinotti a chi è utile?
a bertinotti stesso, che sono 10 euro di rimborso elettorale,
e a berlusconi che tornerà al governo;
e se invece voto veltroni?
non posso certo pensare che un altro 35% di italiani voti per bertinotti,
ma forse un altro 4/5 per veltroni si,
ed allora cosa devo fare del mio piccolo voto utile?
lo dò a bertinotti e so che vince berlusca,
o lo do a veltroni e spero che sia lui a vincere?
purtroppo la seconda,
è più utile.

ina ha detto...

Mmmmh, penso che sì che ci rimane il 68 (ehi, quest'anno compie i 40!), ma non il nostro imporci di andare a votare -parlo per me. No, non sono strafelice della mia scelta, ma meno scontenta sì.

E poi ho una decisa tendenza a fare fantasi- di -liardi e di altre cose varie.

Questa campagna elettorale però è più intossicante della scorsa, almeno nel mio ricordo. O sono io che ricordo male? Eravamo stravolti da quello che era successo a marzo... sembra che sian passati mille anni!

Anna ha detto...

A proposito!. Mi puoi spiegare perché a Romano Prodi gli chiamano Mortadella